Dal 9 al 13 giugno 2026 Bruxelles e numerose città europee hanno ospitato il New European Bauhaus Festival 2026, promosso dalla Commissione europea nell’ambito dell’iniziativa New European Bauhaus. Giunto alla sua terza edizione, il Festival si è articolato in Forum, Fair, Fest ed eventi satellite, confermandosi come spazio di confronto europeo sui temi della qualità degli ambienti di vita, della sostenibilità, dell’inclusione e della partecipazione civica.
In questo contesto, il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano ha contribuito al programma attraverso tre iniziative che restituiscono ambiti diversi della ricerca DAStU: la biodiversità urbana e le pratiche di osservazione dello spazio pubblico; la co-creazione come metodo per la trasformazione dei territori; il rapporto tra paesaggio agricolo, patrimonio culturale e comunità locali.
L’evento satellite Why is Ortica (more) beautiful? An experiential walk to keep exploring biodiversity in Ortica neighborhood, svoltosi a Milano l’8 giugno, ha proposto una camminata esperienziale nei quartieri di Città Studi, Ortica e Lambrate. L’iniziativa ha invitato partecipanti, abitanti e utenti della città a osservare e riconoscere la biodiversità urbana attraverso la pratica del camminare, raccogliendo nuovi dati dopo una precedente esperienza di co-creazione promossa dal Politecnico di Milano nel quartiere Ortica. Per il DAStU, i responsabili sono Luca Lazzarini, Gabriele Stancato e Francesca Zanotto.
Il Dipartimento è stato inoltre presente alla Fair del Festival attraverso NEBULE: New European Bauhaus United for a Living Environment, cluster che riunisce dieci progetti europei di ricerca e innovazione legati al New European Bauhaus. NEBULE esplora la co-creazione come principio operativo, mettendo in dialogo ricerca, pratiche artistiche, istituzioni pubbliche, industrie culturali e creative, università e associazioni civiche. In questo quadro si colloca il contributo del progetto PALIMPSEST , che indaga il ruolo delle pratiche creative e artistiche nei processi di trasformazione ambientale e territoriale, con particolare attenzione ai paesaggi del patrimonio vivente. Per il DAStU, il riferimento scientifico è Grazia Concilio.
La terza iniziativa, The Wine Garden between mountains. Cultivating belonging , si è svolta dal 9 al 13 giugno nella Rotaliana Königsberg, in Trentino. Il progetto partecipativo Il Giardino del Vino lavora sul patrimonio materiale e immateriale legato alla viticoltura, mettendo in relazione cultura del vino, paesaggio agricolo e architettura come elementi di identità territoriale. Attraverso talk, visite, workshop e attività culturali, l’iniziativa ha trasformato cantine e luoghi della produzione vitivinicola in spazi di dialogo pubblico sul paesaggio, sulla cura dei territori e sulle forme contemporanee dell’abitare. Responsabile scientifica per il DAStU è Alisia Tognon.
La partecipazione del DAStU al New European Bauhaus Festival 2026 conferma il contributo del Dipartimento alla discussione europea sulla trasformazione degli spazi di vita. Le tre iniziative mostrano, da prospettive diverse, come ricerca progettuale, pratiche partecipative, patrimonio culturale e responsabilità ambientale possano concorrere alla costruzione di territori più inclusivi, sostenibili e riconoscibili dalle comunità che li abitano.


