Mapping the Discourse

KTH Arkitektur, Stockholm, 27.08.2026

99 Years of Swedish Architecture in Domus magazine - 1928-2026

Un seminario internazionale e una mostra temporanea esplorano quasi un secolo di architettura, interni e design industriale svedesi attraverso le pagine della rivista Domus.

Il progetto

Sviluppato da un gruppo di 10 dottorandi – nove del programma AUID del Politecnico di Milano e uno del programma ASP del Politecnico di Torino – il progetto indaga le modalità con cui la Svezia è stata rappresentata, interpretata e diffusa a livello internazionale dal 1928 (anno in cui la rivista Domus ha preso avvio) fino a oggi. Analizzando sistematicamente l'intera collezione della rivista, i ricercatori hanno individuato ogni pagina in cui la Svezia è citata, creando un database di oltre 800 menzioni, selezionandone più di 160 ritenute analiticamente significative e mappando nel dettaglio 40 progetti architettonici. A partire da questo materiale, i dottorandi hanno elaborato una serie di cartografie interpretative che tracciano figure, concetti, temi ed eventi ricorrenti nell'arco di 99 anni di dibattito architettonico.

Il workshop

Il workshop di ricerca è stato ospitato dalla biblioteca dell'Istituto Italiano di Cultura a Stoccolma (17-28 agosto) – edificio progettato da Gio Ponti, storico fondatore e direttore della rivista – mentre il seminario internazionale e la mostra temporanea collegata si sono svolti il 27 agosto presso il Royal Institute of Technology (KTH-Arkitektur). Sia la mostra sia il seminario presentano i risultati selezionati della ricerca, avviando un dialogo tra la cultura del design svedese, l'editoria architettonica italiana e la più ampia circolazione internazionale di idee che entrambe hanno contribuito a plasmare.

La mappatura complessiva costituisce la base empirica del progetto. Su di essa si innestano una serie di analisi tematiche, sviluppate nel corso di un semestre di studi, che mettono in luce gli schemi ricorrenti attraverso i quali la rivista Domus ha costruito, nell'arco di quasi un secolo, la propria interpretazione critica della Svezia.

Tali schemi si articolano in diversi filoni interconnessi. Alcune figure (redattori, autori, architetti e designer) ricorrono con notevole costanza, plasmando nel tempo lo sguardo editoriale della rivista. Emerge una visione persistente dell'interno svedese come una sorta di modello: un ideale di vita domestica la cui risonanza ha oltrepassato ampiamente i confini della Scandinavia. Parallelamente, la ricerca ripercorre i mutevoli atteggiamenti editoriali con cui Domus ha raccontato la Svezia: a volte celebrativi, a volte comparativi, a volte ambivalenti.

Anche l'immaginario geografico della rivista si rivela altrettanto significativo. La ricerca riconosce la presenza di tre narrazioni parallele: la produzione svedese all'interno del paese, l'architettura svedese all'estero e le influenze straniere che giungono in Svezia. Una circolazione tripartita che delinea le modalità con cui le idee architettoniche oltrepassano i confini nazionali anche attraverso una sola singola rivista. A ciò si lega la tensione tra un'identità genericamente "nordica" e le specificità di quella svedese: una dicotomia che attraversa i decenni, talvolta annullandosi, talvolta ribadendosi.

Sul piano dell’impaginazione, l'analisi prende in esame la composizione, l'equilibrio tra testo e immagine, la varietà dei caratteri, la struttura delle rubriche e la loro evoluzione nel corso della storia della rivista. Sul piano tematico, la ricerca segue l'ampliamento operativo degli orizzonti di interesse di Domus: dagli oggetti di design e dagli interni all'architettura, fino ai temi legati alla natura e alla sostenibilità, divenuti sempre più urgenti negli ultimi decenni.

A cura di

Workshop di Ricerca e Mostra: Gaia Caramellino, Gennaro Postiglione, Valeria Casali, Politecnico di Milano - DAStU; Nicole De Togni, Politecnico di Torino

Seminario e Allestimento: Michela Barone Lumaga, KTH; Gennaro Postiglione, Politecnico di Milano - DAStU

Insieme ai Dottorandi: Benedetta Patella, Elisa Mondin, Eugenio Lux, Jose Cherem Serur, Miriam Pistocchi, Riccardo Monella, Saskia De Fabritiis, Sofia Hosszufalussy, Yichuan Guo, Yue Zhong

Discussants: Helena Mattsson, KTH; Björn Ehrlemark, Tidskriften Arkitektur; Katja Grillner, KT

Credits | Politecnico di Milano - PhD School, AUID PhD Programme e C.M. Lerici Foundation, in collaborazione con KTK-Arkitektur, Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma e Domus.

Poster tematici

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