Un seminario internazionale e una mostra temporanea esplorano quasi un secolo di architettura, interni e design industriale svedesi attraverso le pagine della rivista Domus.
Il progetto
Sviluppato da un gruppo di 10 dottorandi – nove del programma AUID del Politecnico di Milano e uno del programma ASP del Politecnico di Torino – il progetto indaga le modalità con cui la Svezia è stata rappresentata, interpretata e diffusa a livello internazionale dal 1928 (anno in cui la rivista Domus ha preso avvio) fino a oggi. Analizzando sistematicamente l'intera collezione della rivista, i ricercatori hanno individuato ogni pagina in cui la Svezia è citata, creando un database di oltre 800 menzioni, selezionandone più di 160 ritenute analiticamente significative e mappando nel dettaglio 40 progetti architettonici. A partire da questo materiale, i dottorandi hanno elaborato una serie di cartografie interpretative che tracciano figure, concetti, temi ed eventi ricorrenti nell'arco di 99 anni di dibattito architettonico.
Il workshop
Il workshop di ricerca è stato ospitato dalla biblioteca dell'Istituto Italiano di Cultura a Stoccolma (17-28 agosto) – edificio progettato da Gio Ponti, storico fondatore e direttore della rivista – mentre il seminario internazionale e la mostra temporanea collegata si sono svolti il 27 agosto presso il Royal Institute of Technology (KTH-Arkitektur). Sia la mostra sia il seminario presentano i risultati selezionati della ricerca, avviando un dialogo tra la cultura del design svedese, l'editoria architettonica italiana e la più ampia circolazione internazionale di idee che entrambe hanno contribuito a plasmare.







